«Ho ascoltato con interesse la lettura della programmazione 2013-2018 e, non senza ironia, dico che tale programmazione è a dir poco ambiziosa. Volesse il cielo si verificassero tutti i propositi del sindaco! Le Terme, per esempio, sarebbero una cosa bellissima, ma credo che Raviscanina abbia bisogno di ben altri provvedimenti. Ha bisogno, per esempio, di risistemare una rete idrica che fa “acqua” da tutte le parti, di una regolamentazione seria per quanto riguarda la raccolta rifiuti, della sistemazione della viabilità e della segnaletica verticale, di un’ottimizzazione della rete elettrica (spegnendo le luci che non servono e accendendo quelle necessarie, nei vicoli e di fronte alle abitazioni). Penso poi alla villa comunale, al verde pubblico e al cimitero, luoghi abbandonati all’incuria più totale.
Bisogna, poi, escogitare qualcosa per i giovani, senza prenderli in giro con la storia del volontariato e con le divise “seminuove” della protezione civile, raccattate e distribuite solo a scopo elettorale. (Speriamo non facciano la stessa fine dei Rangers).
Per quanto riguarda gli anziani e i meno abbienti, ho proposto ufficialmente al Consiglio comunale l’istituzione di un “social bus”, una navetta che, due-tre volte al giorno, accompagni i residenti delle zone rurali e periferiche agli uffici nel centro del paese. In merito al rincaro dell’imposta sui rifiuti, ritengo che per pagare meno sia necessario che paghino tutti, e affinché paghino tutti è doveroso combattere il fenomeno delle “residenze false”, riconoscibili soprattutto in periodo elettorale: solo per rispetto della privacy e per evitare spiacevolissime sorprese non pubblico i nominativi dei “probabili” evasori di Raviscanina, tra cui spiccano nomi illustri (si fa per dire).
Esprimo, poi, profonda delusione per le deleghe, concesse o non concesse a scopo “terapeutico”, forse per sedare gli animi. Per non parlare della Comunità Montana! Ancora nulla si muove sul fronte dei mancati pagamenti ai Baif: chi si farà carico di tale responsabilità? È per questo che la delega alla Comunità Montana del Matese giace ancora nel cassetto polveroso del sindaco Napoletano?
In merito alla questione farmacia, infine, mi sento di manifestare tutta la mia delusione per l’approccio che hanno avuto i consiglieri di maggioranza verso le istituzioni, abbandonando l’aula: una mancanza di rispetto non nei miei confronti, ma nei confronti delle persone che rappresento e della questione importantissima che stavo sollevando, e cioè la riapertura della farmacia. A tal proposito dico che il bon ton e la conoscenza dei regolamenti non sono optional».
DANIELE DE BALSI
Naturalmente, se qualcuno intende rispondere alle dichiarazioni del consigliere di opposizione, saremo felici di mettere a disposizione le pagine del nostro blog.
Scrivo in qualità di ex rangers e fondatore della nucleo comunale di protezione civile di raviscanina. Punto primo caro Daniele i Rangers d'Italia delegazione di Raviscanina sono stati costretti a sciogliersi per motivi economici visto l'aumento delle quote tessere dei soci e come raviscanina si sono sciolte tutte le delegazioni in Italia. Punto secondo il nucleo comunale non è stato creato a scopo politico visto che io il volontariato lo faccio dal lontano 2004, ma perchè c'è l'obbligo dilegge 100/2012 e della legge 225/92, e per parlare delle divise non sono seminuove ma nuovissime avendole ordinate io personalmente dopo un'accurata analisi di mercato,ed inaugurate il giorno della giornata per la legalità, quindi un consiglio da amico per favore prima di dire cose infondate documentati un pò.
RispondiEliminap.s. ricollegandomi alle prese in giro mai nessuno ha detto e ha promesso posti di lavoro ai volontari del gruppo comunale di protezione civile di raviscanina.
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