Cari lettori,
tutti i fatti che si stanno susseguendo in questi giorni nel nostro piccolo comune hanno dei risvolti a dir poco rocamboleschi, grotteschi, senza precedenti. Ma andiamo con ordine.
La nuova amministrazione comunale insediatasi circa due mesi fa ha iniziato una campagna di “rinnovamento” e di azione pubblica che ha dei connotati tutti suoi e cammina secondo logiche che sfuggono all’occhio di chi le osserva. Come avevano annunciato in campagna elettorale, e come stanno scrivendo dalle pagine del neonato blog della lista “cuore popolare”, una delle azioni principali della nuova amministrazione è il volontariato attivo della cittadinanza verso la risoluzione dei “problemucci” di manutenzione ordinaria dell’ambiente cittadino . I punti all’ordine del giorno dell’agenda dell’amministrazione Napoletano sono quindi: volontariato, pulizia del cimitero, rientro di capitale nelle “rosse” casse comunali.
Forse il sindaco e i suoi amministratori avendo frequentato raramente la piazza e la gente di Raviscanina non si stanno ponendo proprio il problema della disoccupazione, dei baif, e di un paese economicamente quasi in ginocchio (togliete pure il quasi).
Loro vogliono la pulizia del paese, loro vogliono l’apparenza. E apparenza sia. E per questo - secondo loro - servono i volontari. E si è iniziato subito dando una bella ripulita e rinfrescata alla facciata della fatiscente chiesetta ormai in disuso di piazza “Umberto I”. Tra i volontari si è messo a completa disposizione un giovane imprenditore della zona (cugino dell’assessore esterno NON ELETTO dal popolo al bilancio del comune) che ha fornito non solo i mezzi per imbiancare la facciata, ma anche il suo lavoro personale. Fin qui un gesto nobile, poi però, come al solito, qualche buon piccione viaggiatore mi informa di una cosa molto importante che potrebbe accadere a breve.
Ricordate il famoso consiglio pubblico indetto dall’ex sindaco Ermanno Masiello sulla disponibilità da parte di un colosso della telefonia mobile per installare un traliccio in località “La Pallara” e su cui vi rimando a leggere l’articolo sul blog “High tecnologie”? Bene, quel famoso traliccio, bocciato dalla volontà popolare, con ogni probabilità sarà installato ugualmente, sempre nei pressi de "La Pallara", ma privatamente, sul terreno di proprietà del Presidente di "Cuore Popolare". E sapete chi dovrebbe prendere in gestione il traliccio? Il nipote del nostro amico e volontario nell’imbiancare la chiesa in piazza! E sapete la concessione chi la dovrebbe dare? Il sindaco. E secondo voi il sindaco, costretto a nominare assessore esterno un non eletto dal popolo già nel suo primo consiglio per volontà dell’ideatore della lista "Cuore Popolare", potrebbe fare ostruzionismo? Usando parole "evangeliche", è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che il sindaco blocchi questa presunta concessione.
È esilarante che a riempirsi la bocca con la parola "volontariato" sia chi non ha mai mosso un dito neanche nelle proprie associazioni di competenza, demandando i lavori più faticosi ai soliti poveri malcapitati, così come è strano che a parlare di volontariato siano persone che si fanno vedere in piazza una volta all'anno (per non dire una volta ogni cinque).
Come funziona? Dai cittadini volete il volontariato, e voi volete ingrandirvi? Ma pensate davvero che veniamo da Ciauccia?
Noi, come il 99% della popolazione raviscaninese, NON siamo amministratori pubblici, non apparteniamo a pro loco politiche e politicizzate, non abbiamo velleità elettorali (e l'abbiamo dimostrato NON candidandoci alle passate elezioni, nonostante svariate proposte) e quindi non abbiamo bisogno di "apparire" finti benefattori del nulla (NB: ma tanto a questo non crede più nessuno). Noi, come il 99% della popolazione, abbiamo impegni personali che purtroppo ci impediscono di dedicare il nostro tempo nella ristrutturazione di chiese, cimiteri e strade. Non ne abbiamo nemmeno le competenze, visto che nella vita ci siamo occupati di altre cose. Ma soprattutto non ne abbiamo il permesso, dal momento che per svolgere determinate mansioni serve una procedura ben delineata: sì, perché se non lo sapete, un cittadino non può scendere in strada per apportare lavori sul suolo comunale senza aver seguito tutto l'iter burocratico necessario. Un iter che è stato introdotto - tra le tante altre cose - proprio per evitare che qualcuno prendesse iniziative senza averne permessi e competenze (per non parlare degli aspetti assicurativi ed economici). E meno male che conoscete leggi e regolamenti...
Quello che voi state chiamando (impropriamente) "volontariato" è una favola di vostra invenzione. Una favola a cui nessuno ha mai creduto.
Il volontariato, quello vero, è un'altra cosa. Fatevene una ragione, finché siete in tempo.
Raviscanina Voce Libera
Raviscanina Voce Libera
PS: visto che è facile intuire dove qualcuno andrà a parare rispondendoci, chiariamo già da subito che il nostro articolo NON E' ASSOLUTAMENTE RIVOLTO ai ragazzi (nostri coetanei e soprattutto amici) che hanno deciso di darvi una mano. Chiedervi di non entrare sul personale (come fate ogni volta) sarebbe troppo, e quindi ci fermiamo qui.

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