VE LO AVEVO DETTO



Cari lettori,
sicuramente, dopo la presentazione delle liste per il rinnovo del consiglio comunale Raviscaninese avvenuta sabato mattina, stavate aspettando un intervento sul blog, eccovi accontentati.
Non a caso ho atteso alcuni giorni, e vado subito ad illustrarvi perché. Sabato mattina, alla presentazione delle liste, i “libertà e progresso”, la compagine vincente degli ultimi 24 anni di amministrazione capeggiata prima da Antonio Masiello (1989-2003), poi passata al figlio Ermanno Masiello (2003-2013) non ha neanche provato a presentare una lista per le prossime elezioni del 26-27 maggio.
Incredibile? Inspiegabile? Sorprendente? Niente di tutto questo. Semplicemente, usando delle parole di una nota canzone di Sergio Bruni, “quann’è fernuta l’opera sadda calà ò sipario e sadda arricittà”. L’atto e giunto alla sua conclusione. I motivi verranno da me ragionati e evidenziati nei miei prossimi interventi. Nel frattempo due liste si sono presentate per contendersi l’amministrazione comunale. La lista di “Cuore popolare” capeggiata dal dottor Anastasio Napoletano,  e la lista di “Raviscanina  Libera” capeggiata da Giovambattista De sisto.
La prima vede tra i candidati: Bruno Corona, Antonio De cristofano, Giancarlo De simone, Antonio Masiello, Mario Nassa, Domenico Macaro.
Nella seconda troviamo: Daniele De balsi, Elio Di Mundo, Giuseppe Giaquinto, Pietro Giuliano, Vincenzo Iannuccilli, Giuseppe Pinelli.

Colgo l’occasione per ringraziare gli amici Daniele De Balsi ed Elio Di Mundo per aver tentato in tutti i modi di far avere una rappresentanza di RvL all’interno della lista.
Li ringrazio pubblicamente, e vi annuncio che spiegherò e porterò a conoscenza dei principali motivi della mia assenza all’interno della compagine con un intervento dalle pagine del blog sul finire di maggio, a operazioni di voto concluse.

Ci tengo solo a precisare che la mia “voce” è stata, è e spero che resterà sempre libera. Libera dalle logiche (sacrosante o assurde che siano) da campagna elettorale, che non riesco ad accettare, dai compromessi e soprattutto dai personalismi. Non sono tipo che modifica quello che deve dire o non deve dire solo perché dovrebbe affrontare una campagna elettorale. Vi faccio i miei migliori auguri per raggiungere il miglior risultato possibile e grazie lo stesso.

Cari lettori,
Antonello Ordani resta e resterà al Vostro servizio senza seguire alcuna logica di appartenenza e soprattutto restando con una sola e imprescindibile prerogativa, la “VOCE LIBERA”. La mia lotta di informazione, di denuncia, e di scrittura riprende e va avanti con uno slancio ancora più forte e ancora più solido.
Grazie a tutti voi e buon primo maggio a tutti.

ANTONELLO ORDANI

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