SELF CONTROL



Cari lettori,
penso che tutti gli appassionati di calcio ricorderanno il famoso allenatore svedese della Roma del secondo scudetto giallorosso Nilis Lidolm. Il mister, che portò la Roma a conquistare il tricolore nel 1983, e l’anno successivo a sfiorare la conquista della coppa dei campioni in finale con gli Inglesi del Liverpool, predicava il suo famoso stile di vita, il SELF – CONTROL. Questa parola di origine inglese sta a  significare il mantenersi in maniera sobria e pacata, senza lasciarsi trasportare troppo dalle emozioni, in ogni occasione possibile, sia felici sia in quelle drammatiche (e sicuramente ricorderete la parodia fatta nel film con Lino Banfi “L’allenatore nel pallone”). Evidentemente i nostri aspiranti rappresentanti in consiglio comunale saranno dei seguaci o degli ammiratori del famoso allenatore svedese. Infatti, nonostante il nostro paese non aspettava altro che l’inizio della campagna elettorale, inspiegabilmente la diatriba che già dovrebbe essere abbastanza infuocata è invece molto ma molto giù di tono. La cosa è abbastanza spiazzante. Cosa è successo?  Badate bene, non è che io voglia degli scontri, che ci sia violenza nei toni, o attacchi gratuiti e infondati, ma almeno un minimo di confronto civile e basato sui contenuti potreste almeno inscenarlo. Il nostro comune va rivoltato come un calzino, c’è materiale di cui parlare che potremmo stare qui per anni. C’è la disoccupazione, c’è il caro tasse, problemi sociali, problemi ambientali, problemi di svecchiamento della macchina amministrativa, problemi da affrontare con una cura e una dedizione quasi maniacale e voi evitate di parlare perché vi ritenete “amici” oppure perché manca il vostro “avversario”? Non è possibile. Ma fateci il piacere. Comunque attendiamo l’inizio dei comizi, affinché  si possa entrare nel vivo della “battaglia” politica e che finalmente si inizi a parlare di provvedimenti e di interventi nella realtà che si dovranno urgentemente affrontare già dai primi giorni di lavoro nella casa del popolo. Cari lettori, intanto che i candidati si sveglino dallo “shock” dovuto evidentemente al fatto di non aver visto come avversari i campioni in carica (cosa che non vedo perché vi possa interessare) atteniamoci anche noi alla linea di mister Nilis Lidolm, self – control, e nonostante il grande rispetto che posso nutrire per il grande mister degli anni ‘80, auguriamoci che la situazione si sblocchi.


Antonello Ordani  

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