RAO "TRADITO" DA MASIELLO

A una settimana dalla presentazione delle liste, la situazione appare ancora – stranamente – ingarbugliata. La maggioranza, che pochi giorni fa ha designato Giustino Barbato capolista, deve far fronte ai mal di pancia di Enzo Rao: il vicesindaco uscente si sente tradito da Ermanno Masiello per non essere stato incoronato leader, e adesso medita un clamoroso approdo nella lista concorrente di Anastasio Napoletano. I problemi per la maggioranza non finiscono qui: proprio ieri si è consumata la rottura con Pasquale Ciallella, l’altro storico consigliere della cordata ulivista. Oltre al capolista e al sindaco uscente, sono sicuri soltanto due nomi: Lino De Simone e Giovanni Di Mundo. Riuscire a reclutare ben tre consiglieri in una settimana appare un’impresa titanica. Sul fronte “Napoletano” la situazione è migliore, ma non quanto lasciano intendere i supporters trionfalisti. Anche il veterinario, infatti, ha i suoi grattacapi: all’appello mancano due pedine, e i nomi nuovi sono quelli di Enzo Rao, appunto, e di Raffaele Masiello (capolista di opposizione nel 2008), che per l’occasione passerebbero entrambi il testimone rispettivamente ai fratelli Massimo e Antonio. Le candidature di Rao e Masiello rappresenterebbero sicuramente due grandi “colpi di mercato”, ma le trattative sono ancora lontane da una positiva conclusione. Crollano improvvisamente le quotazioni della lista “De Balsi”, con Elio Di Mundo candidato a sindaco: Pietro Giuliano, che inizialmente aveva firmato la candidatura, si ritira dai giochi. E anche il capolista Di Mundo non sembra più tanto convinto della sua posizione. Anche a causa dello sfaldamento della lista De Balsi, si sta lavorando in queste ore a un’affascinante ipotesi messa in piedi da Vincenzo Castrillo, il deus ex machina dell’opposizione raviscaninese. Il medico, stranamente fuori dalle trattative fino ad ora, è uscito allo scoperto e sta tentando di organizzare una squadra con Francesco D’Orsi capolista, Giovambattista De Sisto, Giovanna Mastrati e qualche “fuoriuscito” dell’ultimo minuto. L’ipotesi però, per quanto suggestiva, appare di difficile realizzazione: Francesco D’Orsi avrebbe già rifiutato la candidatura, in linea con le sue intenzioni di abbandonare la politica locale. Ultima settimana, ultimo giro di valzer. Il valzer delle unioni, dei tradimenti, dei colpi di scena. Saranno sette giorni di fuoco.

(Gazzetta di Caserta, 20-04-2013)

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