Cari lettori,
la situazione meteo che imperversa in Italia già da
alcuni giorni non accenna a migliorare.
E le previsioni per i prossimi giorni non sono affatto
rosee.
Naturalmente l’uomo può fare ben poco davanti agli
eventi della natura, e questo penso sia ovvio.
Soprattutto in una nazione come l’Italia, dove i vari
governi che si susseguono, tecnici, politici, di larghe intese e via
discorrendo da cinquant’anni a questa parte ripetono sempre la stessa canzone,
e cioè, quando si verificano nevicate del genere, caso eccezionale, non siamo
tecnicamente pronti a fronteggiare tale situazione.
Ed allora le città sono paralizzate, le strade
impercorribili e i servizi di base garantiti a stento.
Ma poi noi cittadini, che un po’ di cervello ogni
tanto lo attiviamo, ci chiediamo come sia possibile che nonostante le previsioni meteo riescono a
darci le informazioni molto tempo prima che la situazione precipiti nessuno da
nord a sud riesce a fronteggiare adeguatamente la situazione.
Davvero da non credere. Indecente. Indicibile.
Non esce fuori dal coro il nostro piccolo paese.
E qui ci tengo a fare delle precisazioni.
Innanzi tutto
diamo la nostra totale solidarietà a tutti i ragazzi che si sono attivati per
il ripristino della viabilità e della circolazione.
Sembra che il comune abbia fatto delle squadre per la
pulizia anche delle strade interne (e saremmo grati al sindaco di ricompensare
adeguatamente quanti stanno lavorando nelle neve e nel ghiaccio anche questa
mattina che è domenica).
Il nostro plauso va a tutti i ragazzi della protezione
civile.
Il nostro “pollice verso il basso” invece va verso
l’Enel, Ente nazionale per la fornitura di energia elettrica, che ha interrotto (a volte a sprazi a volte per bel
18 ore di seguito) per due giorni la distribuzione della corrente elettrica
provocando gravi disagi per la popolazione, soprattutto per le molte persone che hanno il riscaldamento ad
energia elettrica.
Inviterei l’Enel, che è molto brava e attenta a
mettere continui aumenti in bolletta, ad occuparsi della situazione e di
mandare un proprio rappresentante a spiegare quanto accaduto (richiesta vana la
mia, ma ci provo, anzi sindaco, provi anche lei a sollecitare).
Ora, nello specifico, provo ad analizzare come il
nostro comune ha tentato di fronteggiare l’emergenza neve.
Innanzi tutto in piazza, già dal primo giorno è
ricomparso nella sede comunale l’orami ex-dissidente consigliere
pcisdcprcse(non so che sigla di partito mettere, perdonatemi) Ciallella.
La sua attenzione verso il problema ci è sembrata
davvero molto attenta ed accurata.
Infatti sapete a che teatrini si è prestato il
consigliere?
Iniziamo. Il primo giorno di nevicata, venerdi 02
febbraio, molte persone che avevano tentato di uscire con la propria auto si
sono trovati a rimanere bloccati sui “cubetti” cosparsi di neve del manto
stradale delle nostre stradine interne.
Alcuni ragazzi che prestano servizio in comune si sono
attivati per intervenire in aiuto dei poveri automobilisti. Il consigliere
invitava i ragazzi a togliersi immediatamente perché si potevano “sfaldare”i
cubetti e nel caso li avrebbe addebitati agli stessi.
Sgomenti? Sentite quest’altra.
Molti ragazzi, vista la situazione, giocavano in
piazza a palle di neve.
Il consigliere invitava i ragazzi ad evitare di giocare
pena l’avviso dei vigili.
Cari ragazzi, non si può fare a palle di neve
altrimenti si rischia l’arresto.
Su questi fatti, una volte finita l’emergenza, il
sindaco potrebbe chiedere spiegazioni credo.
Quanto a te, caro compagno, sono convinto che presto,
finito questo fumo negli occhi che ti hanno prontamente buttato tornerai in te
e vedrai le cose in maniera più chiara.
Per il resto, vista la situazione, preferisco non fare
ulteriori polemiche, visto che potrebbero far travisare il tutto.
Sulla questione dei ritardi per lo sblocco delle
strade interne (almeno un giorno di ritardo), per la mancanza di un’adeguata
sparsa di sale nelle strade che han visto il formarsi di una bella coltre di
ghiaccio, rimando il tutto ad un successivo intervento.
Per ora divertiamoci a fare a palle di neve, e se
qualcuno interviene è avvisato, non verrà di certo risparmiato.
Antonello Ordani
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