VITA SPERICOLATA


Un’altra brutta pagina politica, ieri sera, a Raviscanina. In occasione della chiusura della campagna elettorale molti sono stati gli argomenti trattati ma, come al solito, sono i colpi di teatro a riscaldare la serata e raffreddare le ideologie.

Proprio per rispetto di queste ultime, eviterò in questa circostanza di descrivere i contenuti politici dei vari parlanti della serata, fosse solo per il fatto che di ideologia e di politica (quella vera) non si è mai parlato: tutti hanno detto le loro cose, alcune anche condivisibili per carità, ma la politica, a mio parere, è fatta di proposte per il futuro. E io, di proposte per il futuro non ne ho ascoltata neanche una. Ora che ci penso una proposta per il futuro l’ho ascoltata, ma non temete, è sempre la stessa e riguarda il futuro della solita, unica persona: il sindaco. Il sindaco che ci propone la sua quinta candidatura in dieci anni, il sindaco che fa della casa comunale una sezione di partito, il sindaco che, con la scusa della vittoria democratica, pensa di essere l’unico firmatario della politica in Raviscanina, quasi avesse ricevuto un mandato divino o qualcosa di simile.

Ieri mattina il "Corriere di Caserta" riportava la notizia di un suo saluto alla cittadinanza, in occasione della chiusura della campagna elettorale. Il sorteggio del 25 marzo aveva stabilito che fosse proprio il sindaco ad aprire il valzer degli interventi, alle ore 20,15. L’ordine del sorteggio prevedeva, dopo l’intervento del dott. Masiello, quello di Mastrati – De Sisto per il PdL fino alle 21, 30, poi Ciallella per la Lista De Luca fino alle 22,00 e in chiusura D’Orsi per il PdL. E fin qui tutto a posto, se non fosse che alle 20,15 il nostro caro sindaco… non si presenta!!! Voci di corridoio (che tanto di corridoio non sono, visto che sono state pronunciate da consiglieri di maggioranza), parlavano delle solite cene e cenette. Ma tant’è, problemi loro, e comunque dalle 20,15, per un’ora, al posto di ascoltare le parole del sindaco siamo stati intrattenuti dalla disco dance del caro Emiliano. “Non verrà più”, abbiamo logicamente pensato tutti noi ma, durante il terzo intervento, quello riservato a Ciallella (ore 21,30 circa) ecco comparire come per magia il nostro sindaco che, (in)opportunamente invitato dall’ambiguo Ciallella, prende la parola alle ore 22,00 circa per il suo “saluto” alla cittadinanza, dileguandosi nel nulla al termine di esso. Alla Vasco Rossi.

Forse il sindaco confonde la vita politica con la vita da rock star. Arrivare con ritardo spaventoso, occupare spazi altrui, credere di essere una specie di idolo, dileguarsi nel nulla prima e dopo un’esibizione sono infatti caratteristiche proprie di un'icona rock. Si presume siano comportamenti deprecabili per un politico. In una sola serata è riuscito a sottrarsi a tutti i doveri istituzionali di sindaco ma soprattutto ai doveri dettati dal buonsenso, una qualità ben più importante di ogni titolo o carica.

Che scarso rispetto dell’elettorato! Che scarso rispetto della democrazia! Che scarso rispetto della pluralità! Che scarso rispetto per Raviscanina!

Si salvi chi può.

gVn

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