Cari lettori,
siamo nel mese di Luglio, comincia a fare caldo, e siamo tutti pronti a goderci una meritata vacanza dopo un anno di lavoro, di studio e di stress accumulato durante l’anno.
Finalmente ci si rilassa.
Però una cosa in questi rilassanti mesi ci manca, cioè il campionato di calcio.
Ci sentiamo vuoti la domenica senza il campionato, il mercoledì e il giovedì senza le coppe, senza il fantacalcio (quest’anno la mia formazione non ha brillato, mi rifarò l’anno prossimo,ndr) ma anche e soprattutto ci mancano gli allenamenti e la partitella con la squadretta di terza categoria del nostro Paese.
Quanti di voi militano nella squadretta di categoria del proprio Comune? Penso in tanti.
Sicuramente anche a voi mancheranno quelle domeniche di trasferte interminabili, quelle partite epiche sotto la pioggia, insomma tutto il contorno che riguarda lo stare insieme agli amici, divertirsi, giocare e poi tutti a bere birra e commentare l’andamento della partita.
E poi per i più romantici, cosa c’è di più bello che scendere in campo e rappresentare il proprio paese, indossare la maglietta e portare alto il buon nome della squadra?E’ veramente tutto molto emozionante.
Ma a questo scenario idilliaco si contrappone, qui a Raviscanina, una dolorosa realtà.
Sapete cosa succede, ormai con periodicità annuale, con il benestare di Sindaco e Assessore allo sport?
Dalla squadretta di terza categoria vengono allontanati quasi tutti i ragazzi del paese, molti con problemi sociali di vario genere che non sto qui a raccontare, e vengono messi in squadra ragazzi (ma anche persone adulte) provenienti da altri paesi, e cosa ancor più grave, non più bravi dei ragazzi del posto.
L’obbiettivo dichiarato della società calcistica è quello di vincere il campionato.
Ognuno di noi ha i propri sogni direte voi, ma la cosa mi sembra alquanto strana.
E perché la cosa non potrebbe accadere con i ragazzi del posto? Guardate ci sono dei ragazzi che giocano veramente bene.
Quindi a questo punto, per vederci un po’ più chiaro, vorrei rivolgere 10 piccole domande ai dirigenti della squadra nonché al Sindaco e all’Assessore allo sport del nostro Comune, ma anche a chiunque se la sentisse di rispondere.
Le domande sono le seguenti:
1. Come mai probabilmente finanziate la squadra con soldi pubblici e non badate al fatto che i ragazzi del paese (la maggior parte) non vi prendono parte?
2. Come mai in questo comune, nonostante vi sia un assessorato esterno alla cultura e allo sport, di tutto si parla tranne che di questo?
3. Come mai non prendete atto che lo sport potrebbe essere un modo per togliere molti giovani dalla strada?
4. Perché non fate nulla quando vedete che la squadra di calcio sta prendendo una brutta piega?
5. Perché gli impianti sportivi sono in uno stato di totale abbandono e non fate nulla?
6. Perché avete dato in gestione privata il campo sportivo? Non è forse di tutti i cittadini?
7. Come mai non c’è nessun evento sportivo promosso dall’Amministrazione Comunale?
8. Dove vanno a finire i soldi che la regione stanzia per gli eventi di sport, spettacolo e cultura? Vanno forse tutti in mano alle pseudo - associazioni culturali?
9. Perché non c’è un luogo dove i giovani possono riunirsi per le attività ricreative, fare sport e quant’altro?
10. Perché non rassegnate le dimissioni dai vostri incarichi visto che siete completamente inefficienti?
E’a queste dieci semplici domande che avrei desiderio di ascoltare risposta.
Non sono poi così insidiose, penso che i nostri Amministratori sapranno rispondere in maniera esauriente e soddisfacente...chi re speranza campa, risperato more(ndr).
Nel frattempo godiamoci l’estate, vedremo il mese prossimo come si comporteranno nel momento delle convocazioni. Noi di RVL se necessario siamo pronti a scendere in campo in prima persona, siamo intenzionati a mettere su anche una seconda squadra se la gente ci seguirà. Vedremo gli ulteriori sviluppi e ve ne parleremo a tempo debito.
Buone vacanze.
SubComandante
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