IL CONSIGLIO : 29/06/2009

Rendo conto, in questo piccolo trafiletto, del consiglio comunale svoltosi a Raviscanina il giorno 29/06/2009.
Prende la parola il Sindaco, dott. Ermanno Masiello ed espone i punti all’ordine del giorno:-“Discussione e approvazione del verbale del consiglio precedente” (ricordiamo che il consiglio precedente fu sospeso per ostruzionismo da parte dell’opposizione, ndr).
Prende la parola l’opposizione (come accade ad ogni consiglio, sembra che quelli della maggioranza abbiano poco o niente da dire).
Il consigliere Castrillo dichiara e fa mettere agli atti la sua volontà di uscire dalla commissione elettorale (di cui faceva parte), la sua fuoriuscita dal gruppo politico dei Socialisti (Sdi, Socialisti Democratici Italiani, ndr) e di aderire al Gruppo Misto.
Dopo quest’apertura, il consigliere Castrillo continua e passa alla discussione del punto all’ordine del giorno, mettendo in luce alcuni punti non chiari che sono stati inseriti nella redazione del verbale del consiglio precedente.
Infatti, continua il consigliere ex-socialista, “nel punto cinque del verbale sono state riportate, da parte del segretario comunale, delle dichiarazioni non chiare e non vere”. Nel punto cinque del verbale è stato scritto infatti che il consiglio precedente fu sospeso perché il consigliere Castrillo (forse spinto ancora dall’animosità dei socialisti veraci, stile Pertini), avrebbe minacciato il sindaco e il segretario di non far proseguire il consiglio qualora non fossero stati letti, uno per uno, i punti del regolamento comunale.
Il consigliere Castrillo fa però notare al Sindaco, e quindi al segretario comunale, che il suo atteggiamento durante il consiglio precedente non era altro che il semplice ostruzionismo che le opposizioni adoperano (in ogni sistema democratico) quando ci sono dei punti controversi da discutere.
Ed infatti, durante il consiglio precedente, il punto riguardante il regolamento era molto controverso in quanto il Sindaco si ostinava a non voler leggere punto per punto gli emendamenti contenuti nel regolamento comunale che sottoponeva ad approvazione del consiglio, quindi anche all’opposizione, senza che però l’opposizione ne conoscesse i punti nel dettaglio . In questo scenario nacque la polemica accesa del Dott. Castrillo che, dopo aver chiesto in maniera pacata la lettura di tali articoli, passò a mezzi meno convenzionali ma comunque politicamente legittimi, cioè l’ostruzionismo. E i toni per la verità si surriscaldarono sicuramente, ma, come già fa notare il Consigliere Castrillo, “non ci fu alcuna minaccia da parte sua la sospensione del consiglio scaturì dal regolare confronto democratico tra maggioranza e opposizione”.

Dopo questa discussione prende la parola il capogruppo dell’opposizione, Sig. Giovambattista De Sisto (Pdl) che chiede al Sindaco la lettura del punto cinque del verbale da approvare.
Nello stupore generale, ancora una volta il Sindaco si rifiuta di voler leggere tale articolo, tentando di eludere la cosa chiedendo al capogruppo quali siano le cose non chiare nel punto cinque che secondo la sua opinione dovevano essere modificate.
De Sisto continua a chiedere (legittimamente) lettura dell’articolo cinque e finalmente il Sindaco ci degna della lettura (non era poi così difficile, ndr).
Poi, continua il capogruppo, “Vorrei leggere una dichiarazione inerente il consiglio precedente”. Ma il sindaco e il segretario comunale, fermano la lettura del capogruppo in quanto considerata fuori tema rispetto all’ordine del giorno. La dichiarazione va comunque agli atti. Anche se ancora non si capisce perché quella dichiarazione fosse fuori tema: dibatteva sul verbale da approvare e sul consiglio precedente, era perfettamente in tema.
Si passa così all’approvazione del verbale, la maggioranza vota compatta a favore, opposizione contraria.
Il Sindaco, poco prima delle venti, dichiara sciolta la seduta.
Non chiamateci faziosi, avremmo riportato con piacere anche i virgolettati dei consiglieri di maggioranza, ma non parlano mai, quindi è difficile.

P.S. Faccio notare che in questi giorni è accaduto un episodio alquanto strano. In data 26/06/2009 venne indetto, alle ore 12.00, il consiglio rinviato poi al 29/06/2009 a causa dell’assenza dei membri della maggioranza. Apprendiamo con stupore però che il 26/06/2009, giorno della prima convocazione del consiglio, alle ore 12.30, cioè mezz’ora dopo l’assenza in massa dei consiglieri di maggioranza, si è magicamente riunita la giunta comunale. Come hanno fatto ad apparire?
Appena avremo notizie dettagliate in proposito ne renderemo conto.



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